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13.000 VISITATORI IN MOSTRA PER "QUESTA E' GUERRA!"
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LA MOSTRA


Dalle stereoscopie degli inizi del Novecento alle immagini satellitari della contemporaneità, le oltre 350 fotografie raccontano 100 anni di guerre, in una mostra che mai prima si era vista in Italia. A partire dal centenario della Prima Guerra Mondiale la mostra – curata da Walter Guadagnini - porta agli spettatori le testimonianze pubbliche e private degli eventi bellici che hanno contribuito a formare il mondo così come oggi lo conosciamo e che continuano a essere parte integrante della nostra quotidianità.

I nomi dei fotografi presenti sono quelli che hanno fatto la storia del mezzo: Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, August Sander, William Eugene Smith, Margaret Bourke-White, Ernst Haas, Evgenij Chaldej, Don McCullin, Eve Arnold, Philip Jones Griffiths, presenti con alcuni dei loro capolavori e con immagini che sono entrate nella storia e nell’immaginario collettivo: dal “Miliziano colpito a morte” ripreso durante la Guerra Civile Spagnola all’innalzamento della bandiera sovietica sul Palazzo del Reichstag a Berlino al termine della Seconda Guerra Mondiale.

Accanto a queste vere e proprie icone, la mostra presenta una serie eccezionale di fotografie che permettono di vedere i diversi aspetti della guerra, come questa influisca sulla vita delle popolazioni civili, quali siano le conseguenze dei conflitti, quali le differenze anche tecnologiche tra una guerra e l’altra. Ecco allora gli scatti di Anna Maria Borghese, nobildonna, crocerossina e fotografa durante la Prima Guerra Mondiale; ecco le foto dei partigiani italiani sorridenti e quelle dei reduci che rientrano in una Vienna distrutta dai bombardamenti.

E poi ancora le bellissime e drammatiche immagini della bomba atomica sganciata su Hiroshima e di quelle degli esperimenti nucleari che si sono susseguiti per i decenni successivi; ecco le donne algerine fotografate da Marc Garanger, la Guerra del Vietnam tra realtà e ricostruzione, la Beirut distrutta ripresa da un maestro della fotografia italiana come Gabriele Basilico. Le ultime sale della mostra sono dedicate alle guerre odierne dall’Afghanistan all’Ucraina: mentre la televisione e internet ci portano i resoconti visivi in diretta, le fotografie prendono il posto della pittura, e attraverso le grandi dimensioni, i colori, i punti di vista particolari ci inducono a fermarci davanti all’immagine e a riflettere.

Per sfogliare o scaricare il depliant promozionale della mostra Clicca qui